UN CAFFÈ AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO

Finalmente l’amministrazione aponense porge la sua attenzione verso i disagi e le esigenze della frazione di Giarre. L’assessore Bordin solletica a porsi una domanda: Conta di più un caffè oppure il medico, il cui arrivo continua ad essere annunciato nell’imminenza? Uno spazio polivante a Giarre potrebbe essere la soluzione…

Si fa portavoce dei bisogni della popolazione del suo quartiere, l’assessore alla protezione civile Luca Bordin. Per sensibilizzare meglio l’opinione pubblica e far sentire la presenza dell’amministrazione, lancia il suo messaggio attraverso tutti i mass media, dalla carta stampata alla tv.

Inconcepibile che per l’intera settimana di ferragosto, entrambi i bar della nostra frazione fossero chiusi, costringendo così gli astanti ferragostani ad emigrare fuori quartiere per poter godere di un caffè. Ancor più grave il fatto, che sia il secondo anno consecutivo in cui due privati cittadini decidano di prendersi l’unica settimana di ferie nello stesso periodo e che il comitato Giarre non si sia prodigato affinché questo spiacevole inconveniente non si riverificasse.

Probabilmente, offuscati da situazioni ben più marginali come la mancanza di un ambulatorio e uno spazio pubblico da poter condividere con tutti i cittadini e le associazioni, siamo stati miopi di fronte al disastro che incombeva con l’arrivo di ferragosto.

D’altronde come avrebbero potuto gli anziani, che da nove mesi a questa parte sono costretti a recarsi a piedi o in bicicletta fino ad Abano dal loro medico condotto, senza l’energia fornita dall’ottimo caffè servito dai nostri due bar?

Una proposta che accontenterebbe tutti ci sarebbe. Perché non creare nel nostro quartiere uno spazio da adibire a CRC. Ci sarebbe uno spazio pubblico per tutte le associazioni, un luogo adatto per svolgere l’attività ambulatoriale e sono sicuro che il comitato si impegnerebbe anche a ferragosto a tenere aperto per non far mai mancare un caffè ai nostri concittadini.

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