Bretella e semaforo due questioni distinte!

Da un articolo del Mattino di Padova di Giovedì 27 ottobre, sembrerebbe che il Sindaco Luca Claudio abbia incassato l’approvazione da parte della Provincia “in merito all’eliminazione del semaforo del Ponte della Fabbrica e al conseguente tracciato dalla statale Adriatica fino alla rotonda del P1.”

Il Sindaco più volte a mezzo stampa e pubblicamente all’incontro con la cittadinanza di Giarre del 15 settembre, ha ribadito che la sua politica sta dalla parte dei cittadini e che CON essi vuole progettare il futuro del quartiere. Proprio per questo si era impegnato a studiare la situazione, osservare come saranno modificati i flussi dopo l’apertura delle nuove bretelle della Curva Boston e successivamente mettere sul tavolo un progetto, che tenesse conto del quadro d’insieme, da presentare alla cittadinanza di Giarre. Questo per evitare di creare sterili contrapposizioni tra cittadinanza e amministrazione, ma piuttosto creando un confronto sereno e ragionato su documenti e progetti preliminari. Questo è stato detto, sarà il modo di procedere dell’amministrazione che del resto già nel suo programma elettorale asseriva che era necessario dire “STOP alle imposizioni senza una pianificazione condivisa del territorio”.

Condividere le decisioni, per noi, non vuol dire discuterle con i piani alti e poi farle accettare ai cittadini; ma proprio come aveva detto il Sindaco all’incontro del 15 settembre, aprire un sereno confronto con i cittadini per approdare a un progetto che sia il più condiviso possibile.

Detto questo cogliamo l’occasione per ribadire la nostra posizione in materia.

In tempi di crisi, come questi, siamo convinti che la politica deve avere il coraggio di rivoluzionare le proprie idee cercando di risolvere i problemi del presente, ma evitando che le soluzioni creino problemi per il futuro. Le risorse sono poche e siamo convinti che debbano essere spese bene!

La situazione del Ponte della Fabbrica è insostenibile per i residenti della via che sono costretti a sopportare il traffico di attraversamento, anche pesante (che è quello che crea più problematiche), ad ogni ora del giorno e della notte. E’ quindi necessario trovare una soluzione. Tuttavia siamo convinti che una nuova strada (ad alto scorrimento) sia sempre una ferita per il territorio, già abbondantemente violentato, soprattutto nella nostra terra veneta. A questo punto se la nuova bretella è la risposta, che si intende dare al traffico di attraversamento che Giarre deve sopportare, le domande sono:

cosa succederà con l’apertura delle nuove bretelle della Curva Boston? Come si riorganizzeranno il flussi? Che ruolo avrà a quel punto il ponte della fabbrica nella viabilità intercomunale? Si potrà vietarlo ai camion e far in modo che non convenga agli automobilisti passare per quel ponte? A quel punto sarà necessario, come ora pare, una nuova bretella?

Nessuno per ora sa le risposte a queste domande ed è per questo che noi diciamo che è necessario attendere l’apertura dei nuovi innesti sulla tangenziale per poter osservare cosa accade e se il problema può essere risolto in altro modo.

Oppure le motivazioni che giustificano una nuova bretella sono altre? E quali sono?

Crediamo che i cittadini di Giarre debbano sapere e meritino proprio come ha detto il Sindaco di essere coinvolti in un tavolo di confronto sulla pianificazione del territorio in cui vivono e che dovranno lasciare ai loro figli.

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