UNA SCELTA DI CAMPO: Il TRASPORTO PUBBLICO

Nei giorni scorsi molte sono state le polemiche per i disservizi del trasporto pubblico. Le poche risorse,  messe a disposizione dalla Regione Veneto per il trasporto pubblico, e che di anno in anno sono sempre meno,  hanno portato a ridurre le corse con notevoli disagi per studenti e utenti tutti. Già nella petizione di qualche mese fa il Comitato con 400 firmatari chiedeva alla politica di fare la sua parte. Crediamo sia urgente re-incentivare il trasporto pubblico anche a scapito di quello privato. Di seguito il nostro comunicato stampa.

Già lo scorso marzo il Comitato Giarre ha promosso una raccolta firme sul trasporto pubblico, indirizzata ai Sindaci di Abano Terme e Padova, al Presidente della provincia di Padova, al Presidente della Regione Veneto e al presidente dell’APS. Certo la petizione era mossa dalla preoccupazione di perdere per l’anno corrente 2012-2013 il servizio di trasporto pubblico che collega Giarre con Padova.  Tuttavia il documento che i 400 cittadini di Giarre hanno sottoscritto era molto più articolato e molto più complesso della semplice richiesta: NON TOGLIETECI IL 22!

La premessa da cui partivamo era la seguente: le risorse negli anni avvenire non saranno di certo maggiori delle attuali, visto il momento di crisi che stiamo attraversando, è quindi indispensabile per ottimizzare il trasporto pubblico, investire e potenziare il servizio anche grazie non tanto a ingenti quantità di denaro ma vere e proprie rivoluzioni culturali. Lo scrupoloso ed impeccabile contabile a fronte delle minori entrate (in questo caso dallo Stato e dalla Regione) non fa altro che, per recuperare, tagliare le uscite. Secondo noi, invece, un amministratore pubblico lungimirante dovrebbe, proprio in questo momento di crisi e di carenze di risorse finanziarie, aver il coraggio di pianificare un progetto di sviluppo dell’ente o dell’azienda che è deputato a gestire(dal nostro documento di marzo). Crediamo sia questa la grande sfida che la politica abbia innanzi, pensare a come potenziare il trasporto pubblico anche a scapito di quello privato, in modo da renderlo appetibile e quindi da aumentare gli utenti.

Da cittadini siamo consapevoli che non si tratta solo di una questione economica, è la politica qui che manca. La politica di ogni colore che non ha il coraggio di scelte anche drastiche, ma di campo.

Concludendo già nel nostro documento chiedevamo l’apertura di un tavolo di confronto che coinvolga tutti gli enti competenti che cerchi di riformare il servizio. Gli interventi che permetterebbero di incentivare il servizio sarebbero molteplici, nella nostra petizione facevamo riferimento al biglietto integrato e ad una viabilità che favorisca gli autobus. Un unico biglietto semplifica la vita. Autobus Aps, Sita, Tram e ferrovia, formano una rete che eroga uno stesso servizio. E’ bene quindi semplificare la vita dell’utente e permettergli di prendere ogni mezzo con lo stesso biglietto. Inoltre se i vari comuni interessati creassero delle corsie preferenziali per gli autobus, ciò renderebbe più puntuale e più veloce il servizio e quindi più appetibile per gli utenti.

Dispiace constatare che, al meno finora, nessuna forza politica di governo o meno abbia preso sul serio il nostro documento che del resto come si vede in questi giorni è più che attuale. Ciò che serve è più politica e meno partitocrazia, anche questo caso dimostra che i cittadini spesso in Italia sono molto più avanti della classe dirigente che li amministra.

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