UNA DISCARICA PIENA DI DUBBI

Dopo cinque anni ancora promesse. Via Guazzi è una discarica piena di dubbi. Non ci addentriamo sull’utilità o meno della bonifica che spetta ai tecnici ma sulla destinazione d’uso due pensieri possiamo permetterceli. Centro sociale? Parco energetico rinnovabile? Una nuova discarica di compostaggio? Nuove promesse per il prossimo programma elettorale di Luca Claudio. A Giarre gli spazi per la socializzazione pubblica ci sarebbero già e sono proprio in centro dove servono. Non distanti da centro del quartiere dove potrebbe lasciar presagire una nuova espansione in territorio rurale. Uno è la casetta di legno da 47.000 euro in via degli olmi utilizzabile solo per attività ludiche perché manca un regolamento che in un anno l’amministrazione non è riuscita a redarre e che causa il diniego all’utilizzo ad incontri tra i cittadini del quartiere e a varie associazioni che potrebbero svolgere le loro attività. L’altra è l’ex battello, una struttura pubblica dismessa la cui ristrutturazione è bloccata ma che sarebbe un luogo di aggregazione ideale perché, grande (si presterebbe a pluri servizi) e comoda ai servizi. Via Guazzi, oltre ad essere periferica, ha una strada non idonea al passaggio di traffico. I centri di compostaggio, come i parchi energetici sono fabbriche e ci sono aree più idonee rispetto a zone rurali confinanti con un borgo. Noi ci augureremo un ritorno del terreno alla sua natura agricola che ben si sposa con il territorio di questa zona del nostro quartiere.

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