Nostre osservazioni al PAT

Le quattro osservazioni al PAT presentate dal Comitato Giarre, il 26 Giugno 2009, al Comune di Abano Terme:

1) sicurezza dei pedoni e dei ciclisti;

2) gronda Sud;

3) esondazioni;

4) traffico pesante e vivibilità del territorio.


1) Sicurezza dei pedoni e dei ciclisti

Si fa presente, a codesta Amministrazione, il pericolo che abbiamo noi, abitanti del quartiere Giarre, e, soprattutto, i nostri figli (costretti a recarsi alla scuola media di Abano o Padova, e alle scuole superiori di Padova) quando prendiamo l’autobus di linea (fermate senza isole idonee a proteggerci dalle intemperie, ma soprattutto, dalle auto e dai camion, costretti quindi a sostare, pericolosamente, sul ciglio della strada) o quando andiamo in bicicletta per alcune vie (vie senza piste ciclo-pedonali, alcune delle quali ad intenso traffico e ad alta velocità, come via S. Maria, dopo il semaforo in direzione di Padova).

Si chiede di mettere in sicurezza le sopracitate fermate (corresponsabilizzando, anche, la società dei trasporti pubblici) e strade (portando a completamento l’anello di piste ciclopedonali), confidando nella Vostra sensibilità (essendo il Comune l’ente più vicino al cittadino e reputato a far proprie le sue esigenze per avanzarle, dove non può direttamente soddisfarle, agli enti sovraordinati), garantendo il diritto alla mobilità a tutti e difendendo quelli che, in questo caso, sono i più deboli, i pedoni ed i ciclisti.

Inoltre, riferendosi a tale diritto, si chiede di abbattere quelle barriere che, di fatto, ostacolano e addirittura impediscono la circolazione di chi è affetto da mobilità ridotta.

2) Gronda Sud

Nell’analisi di rango, presentata dall’amministrazione il 10 giugno 2009, nel capitolo dedicato alla mobilità e alle infrastrutture si afferma: “secondo quanto assunto e previsto dal PATI dell’area metropolitana, Abano sarà interessata […] dalla connessione della Gronda Sud ferroviaria che si innesterebbe sulla Padova-Bologna immediatamente a sud della stazione ferroviaria di Abano” (analisi di rango pag. 56). A tal proposito si osserva una netta incongruenza con quanto affermato pubblicamente dall’amministrazione comunale nel luglio 2008 in cui l’assessore all’urbanistica, dott. Andrea Cosentino, affermava che Abano poteva entrare nel PATI in quanto da esso era stata cancellata la Gronda “preservando in questo modo la zona di Giarre [..] che sarebbe uscita irrimediabilmente danneggiata da un tale scempio” (Mattino di Padova del 25/07/2008).

Inoltre l’analisi di rango risulta contraddetta anche dalla planimetria del PATI approvata nel luglio 2008 in cui non viene visivamente segnalata la Gronda in questione. A questo punto, c’è da chiedersi qual è l’effettivo stato delle cose e quali posizioni ha preso effettivamente l’amministrazione in merito.

Infine, si osserva la poca chiarezza con cui è stata e continua ad essere trattata la questione, e si ribadisce la necessità di preservare Giarre come zona residenziale e agricola, nonché polmone verde di una località turistico-termale importante qual è Abano (preservare il verde, rendendo vivibile e salutare il territorio, è oggi quanto mai una necessità), che risulterebbe drasticamente danneggiata da tale “scempio” e che porterebbe, oltretutto, alla demolizione di alcune abitazioni.

Nel rispetto della “ratio legis” della legge regionale 23 aprile 2004 n° 11, ed in particolare all’art. 5, dove si desume (come voi stessi definite nelle slides dell’analisi di rango): “la partecipazione è un’espressione democratica di confronto affinché le scelte di governo del territorio siano maggiormente condivise e non imposte dall’alto”, si chiede che venga presa in considerazione, con particolare attenzione, la nostra osservazione, e ne sia dato un coerente riscontro.

 

3) Traffico pesante e vivibilità del territorio

Si fa presente all’amministrazione comunale la condizione di traffico pesante a cui è sottoposta la frazione di Giarre, in quanto presente, nel territorio, un’azienda di trasporto e di smaltimento rifiuti edilizi.

Si chiede, all’amministrazione, di intervenire in modo da preservare la sicurezza dei cittadini, seriamente messa in discussione soprattutto nella via principale del quartiere (via Giarre), attraverso una limitazione del traffico pesante e della sua velocità.

Inoltre, considerando il fatto che il PAT si propone la pianificazione decennale del territorio, si chiede di incentivare il trasferimento dell’azienda sopra indicata, per una soluzione definitiva, in una zona più adeguata (zona industriale, artigianale) preservando in questo modo il territorio agricolo e la vivibilità della frazione.

3) Esondazioni

Si fa presente che l’analisi di rango non ha rilevato nel PAT il problema delle esondazioni che interessa le diverse zone del territorio di Giarre, ad esempio l’intersezione di via Giarre con via Sabbioni, via Guazzi, via S. Giustina, via Gambato, via Levante Ferrovia con innondamento del manto stradale, tale da causare anche il blocco totale della circolazione.

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